Convertire servizi WMS in file raster

Il Web Map Service (WMS) è un protocollo standard dell’OGC (Open Geospatial Consortium) realizzato per la distribuzione di dati cartografici via web. Il server cartografico che implementa tale servizio trasforma dati territoriali raster o vettoriali in immagini georeferenziate che possono immediatamente essere visualizzate da un utente remoto attraverso un normale browser o in un software GIS.

Il WMS è ormai uno standard molto usato dai distributori di cartografia ufficiale e non è ancora stato soppiantato dai più recenti e evoluti servizi WFS e WCS, pensati espressamente per il processamento di dati vettoriali e raster.

L’immagine prodotta dal servizio WMS a partire dalle richieste dell’utente in termini di strati informativi, risoluzione geometrica e estensione territoriale, viene prodotta normalmente in formato jpeg, gif o png non georeferenziato. Questo significa che non è possibile, una volta salvata nel disco rigido, sovrapporla ad altri dati territoriali all’interno del nostro software gis. Non ha nemmeno molto senso elaborarla come dato raster, per via della perdita di risoluzione geometrica e estensione spaziale.

QuantumGIS, nella sua ultima versione 1.9.0 alfa, presenta una interessante funzione che, a partire da servizi WMS esposti sul web, consente di salvare immagini georeferenziate in formato tiff, con risoluzioni geometriche ed estensioni territoriali definite dall’utente. L’intera area richiesta viene divisa in tasselli (tile) di 2000 per 2000 pixel, elencati poi in un file catalogo con estensione vrt. Il grande vantaggio risiede nel poter gestire l’immagine così prodotta come un qualsiasi dato raster.

Vediamo come funziona.

L’ultima versione di sviluppo di Quantum Gis può essere agevolmente scaricata ed installata in ambiente windows con l’installer OSGeo4W. Con l’Advanced install, tra i prodotti desktop, si deve selezionare l’applicazione qgis-dev: Quantum GIS nightly build of the master. Ad installazione avvenuta si può lanciare il programma con il file qgis-dev.bat che si trova nella cartella C:\OSGeo4W\bin.

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Figura 1: Finestra di setup di OSGeo4W

 

Ora ci serve il link ad uno dei servizi WMS di un qualunque geoportale regionale. Nella pagina di quello della Regione Abruzzo copiamo il link dei geoservizi raster:

http://geoportale2.regione.abruzzo.it/ecwp/ecw_wms.dll?service=WMS&request=getCapabilities&version=1.1.1

Il link andrà copiato nella finestra della nuova connessione WMS di QGIS, così come indicato nel documento di Istruzioni per l’utilizzo del WMS con QGis presente nella stessa pagina web.

Scegliamo un servizio di pubblicazione di ortofoto aeree. Sotto è riportato quello del volo su Teramo al 2010. Si consiglia di usare un sistema di riferimento proiettato, come il WGS 84 / UTM zone 33N (EPSG 32633) e di abilitare la riproiezione al volo.

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Figura 2: WMS delle ortofoto di Teramo 2010 in Quantum GIS

 

Facciamo uno zoom sul comune di Teramo (come ausilio per identificazione del comune si possono usare i limiti amministrativi comunali generalizzati dell’Istat).

 Ed ora, molto semplicemente, salviamo il layer alla risoluzione ed estensione spaziale desiderata. Con il comando Layer / Salva con nome … apriamo la finestra per il salvataggio e impostiamo:

  • la cartella vuota dove verranno salvati i tile;

  • un CRS proiettato;

  • come estensione il Map view extent;

  • una risoluzione adeguata all’uso del file (ad es. 1 metro).

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Figura 3: Finestra delle impostazioni del raster da salvare

 

I tile saranno creati automaticamente come immagini di 2000 x 2000 pixel. Qualora si voglia cambiare la loro dimensione basta resettare (un piccolo bug giustificato dalla versione alfa del software) il check box Create VRT per aprire la sezione VRT Tiles nella stessa finestra. Tale impostazione risulta necessaria nel caso di accesso ai servizi di alcuni geoportali che hanno dei limiti nella produzione di immagini troppo grandi e restituiscono tiles completamente neri.

Il metodo descritto può essere molto utile nei casi di consultazione off-line dei dati pubblicati tramite servizi WMS, in quanto rende la navigazione della mappa molto più veloce. Si ricorda tuttavia che, nonostante Quantum GIS salvi i tiles in formato tiff non compresso, il valore originario dei pixel viene notevolmente cambiato, dal momento che il server cartografico comprime le immagini prima di restituirle al client.

 

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